31 Luglio 2026

Scuole e asili a Napoli: al via 142 assunzioni di maestre, ma resta l’emergenza sostegno

Il Comune sblocca il piano di reclutamento per nidi e materna per garantire la continuità didattica

Immagine d'archivio

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SCUOLE E ASILI NAPOLI – Svolta sul fronte dell’istruzione pubblica a Napoli: l’amministrazione comunale dà il via libera a un nuovo piano di reclutamento per rafforzare l’organico di nidi e scuole dell’infanzia. Tuttavia, a fronte del piano straordinario di ingressi, esplode la criticità legata alla copertura dei posti per il sostegno specialistico.

Scuole e Asili a Napoli: il piano del Comune

Per far fronte al fabbisogno di personale ed evitare scoperture nelle aule cittadine, Palazzo San Giacomo ha autorizzato la stabilizzazione e l’assunzione di 142 nuove maestre. Le operazioni di inserimento avverranno sia tramite lo scorrimento delle graduatorie concorsuali sia attraverso procedure d’interpello.

L’obiettivo principale della giunta è garantire la continuità didattica fin dai primi giorni di riapertura dei plessi, rafforzando due comparti strategici:

  • Asili nido comunali: copertura delle fasce 0-3 anni per supportare le famiglie lavoratrici.
  • Scuole dell’infanzia: potenziamento dell’organico nella fascia 3-6 anni per ridurre l’affollamento delle sezioni.

Il nodo critico: grave carenza di insegnanti di sostegno

Nonostante il passo in avanti sull’organico comune, a destare forte preoccupazione è la penuria di docenti con specializzazione sul sostegno. Un vuoto d’organico che rischia di penalizzare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali (BES).

Le cause del deficit di organico:

  1. Graduatorie esaurite: la disponibilità di docenti qualificati con titolo di specializzazione risulta ampiamente inferiore rispetto alle reali necessità dei quartieri napoletani.
  2. Rinunce e mobilità: diversi candidati utilmente collocati rinunciano agli incarichi temporanei o richiedono trasferimenti.
  3. Tempi burocratici: le procedure per l’assegnazione delle ore di supporto spesso accumulano ritardi rispetto all’avvio effettivo delle lezioni.

Le ricadute su famiglie e continuità didattica

La mancanza di un numero sufficiente di maestre di sostegno impatta direttamente sull’organizzazione quotidiana delle scuole. Senza figure dedicate e formate, la gestione delle attività inclusive diventa complessa, costringendo spesso i dirigenti e l’amministrazione a ricorrere a soluzioni tampone o a supplenze brevi.

L’inclusione non può essere un elemento secondario: la presenza costante della figura di sostegno è un diritto fondamentale per garantire l’autonomia e l’apprendimento di ogni bambino.

Prossimi passi dell’amministrazione

Nelle prossime settimane proseguiranno le formalizzazioni dei contratti e l’assegnazione delle sedi per i 142 vincitori. Contestualmente, gli uffici comunali sono al lavoro per individuare percorsi straordinari e intese con gli enti preposti per reperire il personale specializzato mancante prima dell’avvio ufficiale dell’anno scolastico.

Fonte: Fanpage.it

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