Movida a Napoli, caos a Palazzo San Giacomo: proteste contro l’ordinanza
Immagine d'archivio
Tensione e proteste nel cuore di Napoli, dove un gruppo di gestori di bar e locali del centro storico ha dato vita a un presidio di protesta davanti a Palazzo San Giacomo. Al centro della mobilitazione c’è la nuova ordinanza anti-movida firmata e resa esecutiva nel giro di pochi minuti.
Il momento più emblematico della protesta, monitorata con attenzione dalla Digos, ha visto protagonista Salvatore Bellotti, titolare di un’attività in via San Sebastiano. L’uomo si è incatenato a un albero brandendo un cartello: «Il lavoro non è un gioco. No alle ordinanze dell’ultimo minuto».
Alla mobilitazione hanno preso parte numerosi altri esercenti simbolo del centro storico partenopeo, tra cui Peppe e Giulio del Caffè dell’Epoca, Peppe Spritz, Mauro Serino del Buco Pertuso e molti altri.
Come testimoniato dai gestori, i locali non sono luoghi di svago, ma punti di riferimento e sicurezza per la strada: «Ieri sera abbiamo dovuto soccorrere tre ragazze vittime di una rapina, alle quali avevano rubato telefoni, portafogli e scarpe. Ho dovuto prendere a casa mia le scarpe di mia figlia per darle a loro», ha raccontato Peppe Spritz, sottolineando il divario tra la narrazione della politica e la complessa realtà quotidiana della gestione della sicurezza urbana.
Stretta sulla movida a piazza Bellini: la rabbia degli esercenti
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è legata alle tempistiche e alle modalità con cui è stata emessa la nuova ordinanza (che è arrivata dopo i gravi fatti di cronaca del fine settimana precedente). Il provvedimento è entrato in vigore con un’ora di preavviso, cogliendo impreparate centinaia di attività.
Le nuove disposizioni ricalcano i modelli già visti a Chiaia, al Vomero e in piazza San Domenico Maggiore. Nello specifico, per quattro mesi sono previsti:
- Divieto di asporto: stop alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche e analcoliche per asporto dalle ore 22:30 alle ore 6:00.
- Orari di chiusura anticipati: chiusura obbligatoria all’1:00 dalla domenica al giovedì, e alle 2:00 il venerdì e il sabato (con 30 minuti di tolleranza per le pulizie). Riapertura consentita dalle 6:00.
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha giustificato la misura d’urgenza facendo leva su esigenze di ordine pubblico e contenziosi legali: «Su piazza Bellini c’è un contenzioso giudiziario, ci sono state diffide da parte di comitati di cittadini rivolte sia al Comune sia alla Prefettura… La posizione della nostra Avvocatura è che si dovesse prorogare un sistema di orari più restrittivi, cercando di fare in modo che la situazione torni alla normalità».
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