22 Luglio 2026

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: 14 anni per l’ex comandante

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Nuova udienza del maxiprocesso sulle violenze avvenute il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, dopo le proteste dei detenuti durante il periodo della pandemia. Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero A. M. ha chiesto una condanna a 14 anni di reclusione per G. M., all’epoca comandante della Polizia Penitenziaria dell’istituto e oggi comandante del carcere di Salerno. Durante il suo intervento, il magistrato gli si è rivolto con parole durissime: ”Sei un criminale”.

Secondo l’accusa, Manganelli avrebbe avuto un ruolo centrale nell’organizzazione e nella gestione della cosiddetta spedizione punitiva ai danni dei detenuti, avvenuta il giorno successivo a una protesta scoppiata all’interno del penitenziario. Per il pm, l’ex comandante sarebbe stato il principale responsabile di quanto accaduto, non impedendo le violenze e contribuendo alla loro pianificazione.

Il procedimento riguarda complessivamente 105 imputati, tra agenti della Polizia Penitenziaria, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e personale sanitario dell’Asl. Le accuse, a seconda delle singole posizioni, comprendono reati come tortura, lesioni, abuso di autorità, falso e cooperazione nei maltrattamenti. Il processo è nato dopo la diffusione dei filmati delle telecamere interne, che documentarono il pestaggio di numerosi detenuti durante una perquisizione straordinaria, immagini che suscitarono forte indignazione in tutta Italia.
La requisitoria della Procura proseguirà anche nelle prossime udienze con le richieste di condanna per gli altri imputati. Al termine del dibattimento sarà la Corte a stabilire le eventuali responsabilità penali dei singoli coinvolti.

FONTE: Fanpage