Morta in terapia intensiva al Cardarelli: oggi ad Afragola i funerali di Francesca Tucci
L'ultimo saluto alla studentessa di Giurisprudenza si terrà nella Basilica di Sant'Antonio. Ieri il flash mob di familiari e amici per chiedere verità e giustizia, mentre l'ospedale tuona: «Basta processi social».
La comunità di Afragola si prepara a vivere il giorno più doloroso, quello dell’addio. Si terranno questa mattina alle ore 10:30, all’interno della suggestiva Basilica di Sant’Antonio, i funerali di Francesca Tucci, la studentessa di Giurisprudenza di soli 23 anni deceduta nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli di Napoli, a seguito delle complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico eseguito in regime di intramoenia.
Funerali di Francesca Tucci, l’autopsia e l’inchiesta per omicidio colposo
Il via libera per la celebrazione delle esequie è arrivato nelle scorse ore da parte dell’Autorità Giudiziaria. Dopo il completamento dell’esame autoptico, eseguito presso le strutture del Secondo Policlinico, la Procura ha disposto il dissequestro e la restituzione della salma alla famiglia per consentire lo svolgimento del rito funebre.
Per avere un quadro medico-legale definitivo su quanto accaduto in sala operatoria e in reparto bisognerà però attendere. La relazione dettagliata dei medici, che hanno condotto l’accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti nominati di parte, su esplicita disposizione del pm Mario Canale, dovrà essere depositata entro un termine massimo di 70 giorni. Nel frattempo, l’inchiesta aperta per omicidio colposo prosegue e vede attualmente iscritti nel registro degli indagati tre medici.
Il flash mob per la verità e la reazione del Cardarelli
Il profondo dolore dei cari della vittima si è trasformato in una richiesta corale di chiarezza. Nel pomeriggio di ieri, il monumentale scalone d’ingresso dell’ospedale Cardarelli ha fatto da cornice a un sentito flash mob in memoria della giovane. All’iniziativa hanno preso parte numerosi amici e familiari, tra cui il fratello e il fidanzato della 23enne, uniti in un unico grido per chiedere “verità e giustizia” per Francesca.
Di fronte al crescente clamore mediatico e alle accese discussioni scaturite in rete in seguito alla drammatica scomparsa della ragazza, il nosocomio partenopeo ha però voluto lanciare un messaggio fermo a tutela dell’operato dei propri professionisti, chiedendo pubblicamente di fermare le speculazioni sommarie:
“Basta processi social”.
Spetterà ora esclusivamente alla magistratura accertare i fatti e stabilire eventuali responsabilità per la tragica fine della giovane studentessa.
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