11 Giugno 2026

Milano – Abusi su una studentessa spagnola in Erasmus

Milano - Abusi su una studentessa spagnola in Erasmus, stamattina uno dei possibili aggressori s'è presentato nell'ufficio del pm

milano - abusi su una ragazza in Erasmus

Milano – Abusi su una studentessa spagnola in Erasmus: Per chi non fosse a conoscenza dell’Erasmus, questo è un programma dell’Unione Europea, che

promuove la mobilità internazionale per lo studio.

Dunque giovani studenti, per un periodo che può variare dai 6 mesi fino a un anno, possono decidere di studiare in una università di un paese diverso.

Milano – Abusi su una studentessa spagnola in Erasmus. La dinamica dei fatti:

Secondo quanto dichiarato dalla giovane vittima agli inquirenti che si stanno occupando del caso, pare che lo scorso maggio dopo una serata in discoteca con le amiche,

questa sia stata avvicinata da quattro ragazzi, due dei quali già all’interno della discoteca avrebbero cercato di approcciare.

L’inferno però, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, pare sia iniziato all’esterno del locale, quando la serata era giunta al termine.

Secondo quanto riportato, pare che i due ragazzi, che avrebbero cercato l’approccio durante la serata, una volta fuori si sono avvicinati alla ragazza e pare

l’abbiano trascinata in un’auto, con l’aiuto di altri due ragazzi.

La giovane vittima ha dichiarato che gli abusi sono stati brutali, dopo che gli aggressori sono andati via, la vittima, spaventata, ha immediatamente chiamato un’amica,

con la quale è corsa in ospedale.

Dopo la visita e con i referti rilasciati dalla clinica di Milano, Mangiagalli, la ragazza è corsa in questura a denunciare gli abusi e poi ha deciso di ripartire e tornare in Spagna.

Gli inquirenti immediatamente hanno iniziato a lavorare al caso, con analisi scientifiche e visionando le immagini di videosorveglianza, per individuare i 4 aggressori.

Oggi, 11 giugno, uno dei quattro ragazzi che sembra sia coinvolto nel caso, ha deciso di presentarsi di propria iniziativa nell’ufficio del Pm che si occupa del caso,

per respingere le accuse e chiarire che quella sera di maggio non si sono verificati abusi.

Al momento non si conosce ancora quali siano le decisioni del pm e degli investitori, quello che è stato reso pubblico da Il Messaggero è che dopo le dichiarazioni

rilasciate si è reso necessario, a garanzia, iscrivere il ragazzo nel registro degli indagati.

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