Truffe assicurative nel napoletano, tre poliziotti in manette
Notificati provvedimenti cautelari tra cui la sospensione degli agenti dal servizio
immagine di repertorio
TRUFFE ASSICURATIVE NEL NAPOLETANO – Terremoto giudiziario in provincia di Napoli, nella zona tra Giugliano e Villaricca. La Procura della Repubblica ha fatto luce su un presunto giro di truffe ai danni delle compagnie assicurative. L’operazione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro soggetti. Tre di questi sono agenti della Polizia di Stato.
Truffe assicurative nel napoletano: il meccanismo del raggiro
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori che hanno coordinato l’inchiesta, il sodalizio criminale era riuscito a strutturare un sistema collaudato per richiedere risarcimenti indebiti alle assicurazioni. Il ruolo dei poliziotti finiti sotto custodia sarebbe stato cruciale per blindare le richieste di rimborso.
Il modus operandi della rete si articolava su passaggi precisi:
- La creazione del finto sinistro: Venivano pianificati a tavolino incidenti stradali mai verificatisi, indicando veicoli, testimoni e dinamiche del tutto fittizie.
- La falsificazione degli atti: Sfruttando l’accesso ai sistemi informatici o la facoltà di redigere relazioni di servizio, venivano prodotti verbali ufficiali che attestavano l’intervento delle forze dell’ordine sul luogo del finto scontro.
- La riscossione dei premi: Grazie alla documentazione ufficiale falsificata, le compagnie assicurative liquidavano i danni senza far scattare i sistemi interni di alert antifrode.
I provvedimenti cautelari e le perquisizioni
L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) su richiesta della Procura di Napoli, ha visto l’impiego di un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per l’esecuzione degli arresti. Gli stessi hanno anche attuato perquisizioni domiciliari e negli uffici dei soggetti indagati.
Sospesi immediatamente i tre poliziotti dal servizio in via cautelare, in attesa degli interrogatori di garanzia e degli sviluppi del procedimento penale. Oltre agli agenti, l’inchiesta vede iscritte nel registro degli indagati numerose altre persone, tra cui periti assicurativi, intermediari e finti danneggiati che si prestavano a figurare nelle pratiche.
Le reazioni e la tutela delle istituzioni
I vertici della Questura e del Compartimento di Polizia locale hanno espresso totale sostegno all’azione della magistratura. Hanno ribadito che l’individuazione di condotte illecite isolate all’interno del corpo rappresenta un atto necessario a tutela dell’onorabilità di migliaia di agenti che operano quotidianamente nel rispetto della legalità e a servizio della cittadinanza.
Le compagnie di assicurazione danneggiate si stanno già costituendo come parti offese nel procedimento. Sono pronte a richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali subiti a causa dei premi liquidati indebitamente nel corso degli ultimi anni.
Fonte: Fanpage.it
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