20 Aprile 2026

Svolta omicidio Matteo Tesorello: tre arresti nel Clan dei Casalesi

Giustizia dopo 22 anni per l'esecuzione avvenuta tra Frignano e Villa di Briano: le rivelazioni dei pentiti incastrano i killer del clan.

Immagine d'archivio

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OMICIDIO MATTEO TESORELLO – A distanza di oltre due decenni, la giustizia fa luce su uno dei delitti più cruenti della guerra di camorra nel Casertano. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre esponenti di spicco del Clan dei Casalesi, ritenuti responsabili dell’omicidio di Matteo Tesorello, avvenuto nel 2004.

La ricostruzione dell’omicidio di Matteo Tesorello: ucciso e dato alle fiamme

Il caso Tesorello rappresentava da anni un “cold case” irrisolto. Secondo quanto emerso dalle nuove indagini coordinate dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), l’uomo fu vittima di una vera e propria esecuzione mafiosa.

Dopo essere stato ucciso, il corpo di Tesorello fu dato alle fiamme all’interno di un’autovettura nelle campagne. Un metodo brutale utilizzato dal clan non solo per eliminare ogni traccia biologica e prova forense, ma anche per lanciare un segnale di estrema ferocia agli altri gruppi criminali del territorio.

Le indagini, la svolta e il ruolo dei collaboratori di giustizia

La svolta che ha portato ai tre arresti odierni è frutto di un lungo lavoro investigativo che ha incrociato:

  • Dichiarazioni dei pentiti: Fondamentali le rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno ricostruito l’organigramma del comando e le motivazioni del delitto.
  • Riscontri tecnici: Nuove analisi su vecchi reperti e intercettazioni dell’epoca rilette alla luce delle nuove confessioni.
  • Analisi dei flussi criminali: La ricostruzione degli equilibri interni al Clan dei Casalesi nei primi anni 2000.

L’omicidio di Tesorello sarebbe maturato nel contesto di una “purga” interna o di un regolamento di conti legato al controllo delle attività illecite nella zona.

Chi sono i destinatari dell’ordinanza

I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono figure già note alle cronache giudiziarie, attualmente detenute per altri reati. Le accuse a loro carico sono pesantissime: omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione illegale di armi e distruzione di cadavere.

Fonte: Fanpage.it

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