17 Aprile 2026

Napoli, In carcere per un anno da innocente: assolto 24enne

Il tribunale scagiona un giovane dopo dodici mesi trascorsi ingiustamente in cella

immagine di repertorio

Diffusione di materiale pedapornografici, processato 22enne di Caivano

NAPOLI 24ENNE IN CARCERE DA INNOCENTE – Una storia di giustizia riparata, ma che lascia segni profondi: un giovane di 24 anni è stato assolto dal Tribunale di Napoli dopo aver trascorso quasi 12 mesi in cella con l’accusa di una rapina che, come dimostrato nel processo, non ha mai commesso. La sentenza di assoluzione piena mette fine a un incubo iniziato con un arresto basato su indizi che non hanno retto al vaglio del dibattimento.

24enne in carcere da innocente a Napoli: la storia

Il calvario giudiziario del ragazzo ha avuto inizio circa un anno fa, quando era stato identificato come il presunto autore di una violenta rapina avvenuta nel cuore di Napoli. Nonostante le sue immediate dichiarazioni di innocenza, le misure cautelari lo avevano condotto direttamente in carcere.

Le indagini si erano concentrate su alcuni elementi di riconoscimento che, in un primo momento, sembravano inchiodarlo. Tuttavia, la strategia difensiva è riuscita a smontare pezzo dopo pezzo l’impianto accusatorio, evidenziando lacune investigative e discrepanze temporali.

Il processo e l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”

Durante le udienze presso il tribunale partenopeo, sono emersi elementi decisivi che hanno scagionato il ventiquattrenne:

  • Analisi dei tabulati e geolocalizzazione: Le prove tecniche hanno confermato che il giovane si trovava altrove al momento del reato.
  • Testimonianze chiave: Alcune deposizioni hanno corroborato l’alibi della difesa, rendendo impossibile la sua partecipazione all’evento criminoso.
  • Mancanza di prove certe: Il riconoscimento da parte della vittima è risultato incerto e non supportato da ulteriori riscontri oggettivi.

Il giudice ha quindi pronunciato la sentenza di assoluzione con formula piena, ordinando l’immediata scarcerazione del giovane, che ha potuto finalmente riabbracciare la propria famiglia.

Richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione

Dopo quasi un anno di privazione della libertà, si apre ora il capitolo relativo al risarcimento per ingiusta detenzione. Gli avvocati del giovane hanno già annunciato l’intenzione di procedere per vie legali per ottenere un indennizzo dallo Stato, sebbene nessuna cifra potrà mai restituire al ragazzo il tempo perduto e la serenità violata.

Fonte: Fanpage.it

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