Addio a Enrica Bonaccorti, la conduttrice aveva 76 anni
Morta Enrica Bonaccorti: la celebre conduttrice televisiva e radiofonica aveva 76 anni
Addio a Enrica Bonaccorti: la conduttrice aveva 76 anni – La conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica Enrica Bonaccorti stava combattendo da meno di un anno contro un tumore al pancreas diagnosticato la scorsa estate. La donna ha segnato la storia della tv italiana – da “Pronto, chi gioca?” fino alla prima edizione di “Non è la Rai” – si è spenta dopo mesi.
Nata a Savona 76 anni fa, Bonaccorti aveva un tumore che aveva rivelato pubblicamente lo scorso settembre: «Mi sono come congelata, non ho provato paura né tristezza, ma un’assenza, come un lungo letargo a occhi aperti. La prima pulsione a scrivere è stata per scusarmi con tutte le persone con cui ero scomparsa». Così, con quel suo modo in punta di piedi, aveva confessato di non avere molte speranze.
Addio a Enrica Bonaccorti, la conduttrice aveva 76 anni: ripercorriamo la sua carriera!
Volto di una tv che non c’è più, Enrica Bonaccorti aveva iniziato come attrice di teatro e cinema negli anni Settanta, prima di diventare protagonista in programmi di successo come Italia Sera, Pronto, chi gioca? e Non è la Rai. Il biennio tra il 1983 e il 1985 costituisce il suo trampolino di lancio, con il programma di approfondimento Italia Sera. Successivamente con Pronto, chi gioca? dove si trovò a sostituire un monumento come Raffaella Carrà che lasciava un programma da oltre 4,5 milioni di spettatori.
Un programma che nessuno voleva ereditare, infatti furono in molti a rifiutare il posto di Raffaella. «Era disperata la Rai ed ero disperata io – ricordava -. Pensai addirittura di rompermi una gamba per evitarlo».
Nel 1991 Enrica Bonaccorti arrivò a Non è la Rai, un programma di culto in cui fu protagonista di una scena di culto: quando una telespettatrice diede la risposta esatta («eternit») al famoso Cruciverbone prima che lei facesse la domanda. «Quella truffa mi ferì molto. La mia reazione fu forse eccessiva, dissi persino: “Fermate la musica, datemi una mitragliatrice!”. Ma non la rinnego, non potevo passarci sopra».
A quel punto, qualcosa si rompe, i dirigenti Mediaset la rimproverano, lei non sente più la fiducia a cui era abituata. Se prima il suo ruolo era centrale e da protagonista, via via diventa laterale e da comprimaria, da conduttrice a opinionista. La radio e i libri (ne ha scritti cinque) diventano un felice ripiego, per una donna che ha saputo essere davvero poliedrica.
Tra i suoi amori c’è stato anche Renato Zero, una relazione sentimentale nata negli anni Settanta che si è trasformata in un legame profondo e duraturo.
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