Terzigno, pugno duro contro i clan: scattano nuove interdittive antimafia
La Prefettura di Napoli blocca diverse imprese del territorio: accertati rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico locale.
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Terzigno – Continua l’azione di bonifica del tessuto imprenditoriale nell’area vesuviana. La Prefettura di Napoli ha emesso nuovi provvedimenti di interdittiva antimafia nei confronti di alcune imprese con sede a Terzigno. La decisione arriva al termine di una complessa attività di accertamento condotta dal Gruppo Interforze Antimafia, che ha evidenziato il rischio di condizionamento da parte della criminalità organizzata nelle attività delle aziende coinvolte.
Terzigno, il rischio di infiltrazione nei clan locali
I provvedimenti non colpiscono solo la gestione amministrativa, ma mirano a recidere i legami, spesso occulti, tra le imprese e i clan egemoni sul territorio di Terzigno e dei comuni limitrofi. Secondo le verifiche, sono emersi elementi che indicano una contiguità compiacente o una vera e propria esposizione al racket e al riciclaggio di denaro sporco. L’interdittiva comporta l’impossibilità per le ditte di contrarre con la Pubblica Amministrazione e la revoca di licenze e autorizzazioni comunali.
Le conseguenze per le imprese colpite
L’emissione di un’interdittiva antimafia rappresenta una “morte civile” per l’azienda sul piano dei rapporti con lo Stato. Le imprese di Terzigno finite nel mirino del Prefetto non potranno più partecipare a bandi di gara, ottenere finanziamenti pubblici o proseguire nei lavori eventualmente già appaltati. Si tratta di uno strumento di prevenzione amministrativa fondamentale per impedire che il denaro pubblico finisca, direttamente o indirettamente, nelle casse dei sodalizi criminali.
Monitoraggio costante sul territorio
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo che sta interessando diversi centri dell’hinterland vesuviano. Le forze dell’ordine e la magistratura tengono sotto stretta osservazione settori particolarmente sensibili come l’edilizia, il trasporto rifiuti e il commercio all’ingrosso. L’obiettivo delle istituzioni è garantire la libera concorrenza e proteggere le imprese sane del territorio di Terzigno dalle pressioni e dalle distorsioni causate dall’economia illegale.
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