19 Febbraio 2026

Omicidio Davide Carbisiero: condannato a 20 anni l’imputato 18enne

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Omicidio Davide Carbisiero

Si chiude con una condanna a 20 anni di reclusione il processo per l’omicidio di Davide Carbisiero, il 19enne ucciso il 13 aprile 2025 a Cesa, nel Casertano.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha riconosciuto colpevole Francesco Franzese, oggi 18enne, che all’epoca dei fatti era minorenne.

La pena inflitta supera anche la richiesta della pubblica accusa, che aveva sollecitato 18 anni. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato, formula che prevede uno sconto di un terzo della pena, ma ciò non ha impedito una condanna particolarmente severa.

Omicidio Davide Carbisiero nella sala slot di Cesa

La tragedia si consumò all’interno di una sala slot di Cesa, in provincia di Caserta. Il giovane fu trovato privo di vita in una pozza di sangue. Gli accertamenti medico-legali hanno stabilito che la morte fu causata da un colpo di pistola che lo raggiunse alla giugulare, esploso a distanza ravvicinata.

Secondo l’impostazione accusatoria, l’imputato avrebbe sparato a bruciapelo utilizzando una pistola calibro 8 con canna modificata. L’accusa ha contestato, oltre all’omicidio aggravato, anche il porto e l’uso di un’arma clandestina.

La difesa: “È stato un incidente”

Omicidio Davide Carbisiero – Fermato il giorno successivo dai carabinieri, il giovane aveva ammesso di aver esploso il colpo, sostenendo però che si fosse trattato di un gesto accidentale mentre mostrava l’arma all’amico. Una versione che non ha convinto il giudice.

La dinamica ricostruita in aula, unita agli elementi raccolti dagli investigatori, ha portato alla qualificazione del fatto come omicidio aggravato.

Si attendono ora le motivazioni della sentenza, che chiariranno nel dettaglio le ragioni della decisione.

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