15 Febbraio 2026

Violenza a Giugliano, 13enne picchiato dal branco vicino al McDonald’s

Aggressione choc nel cuore della movida giuglianese: un ragazzino è stato preso a calci in faccia da un gruppo di coetanei. Indagano le forze dell'ordine.

Immagine di repertorio

Violenza a Giugliano Furti nel centro commerciale Campania. Controlli straordinari

Violenza a Giugliano – Un sabato sera di svago si è trasformato in un incubo per un ragazzino di soli 13 anni, vittima di una brutale aggressione nei pressi del McDonald’s di via San Francesco a Patria, a Giugliano. Il giovane è stato preso di mira da un branco di coetanei che lo hanno picchiato selvaggiamente, arrivando a colpirlo con estrema violenza anche mentre era a terra.

Violenza a Giugliano, la dinamica del pestaggio

Secondo le prime testimonianze e le denunce corse sui social, il 13enne sarebbe stato accerchiato da un gruppo di ragazzi senza un apparente motivo. L’aggressione è stata fulminea e spietata: il giovane è stato raggiunto da diversi colpi e, una volta caduto, è stato preso a calci in faccia. Solo l’intervento di alcuni presenti e la fuga degli aggressori hanno evitato conseguenze ancora più gravi.

Soccorsi e indagini in corso

Il minore è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale per le cure necessarie. I medici hanno riscontrato diverse contusioni e traumi al volto, fortunatamente non in pericolo di vita, ma lo shock psicologico resta immenso. Le forze dell’ordine hanno già avviato le indagini per identificare i responsabili del pestaggio. Un aiuto fondamentale potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza della zona e dai numerosi video che, pare, siano circolati nelle chat di alcuni ragazzi presenti al momento dei fatti.

Allarme baby-gang nell’area nord

L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza a Giugliano e sulla crescente violenza tra i giovanissimi. Non è la prima volta che le aree limitrofe ai centri commerciali e ai punti di ritrovo della movida diventano teatro di aggressioni gratuite da parte di baby-gang. I residenti chiedono a gran voce una maggiore presenza dello Stato e controlli più serrati, specialmente nei fine settimana, per evitare che un luogo di ritrovo per famiglie e adolescenti si trasformi in una zona franca per la violenza.

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