28 Gennaio 2026

Amazon annuncia 16mila nuovi licenziamenti: il motivo

L'azienda di Seattle attua un'ulteriore taglio del personale dopo aver licenziato 14mila dipendenti a fine 2025

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AMAZON 16MILA NUOVI LICENZIAMENTI – Amazon ha ufficializzato una seconda, massiccia ondata di tagli al personale. Dopo i 14.000 esuberi registrati a fine 2025, l’azienda di Seattle ha annunciato oggi, 28 gennaio 2026, il licenziamento di altri 16.000 dipendenti corporate. Questa mossa rientra in una strategia più ampia volta a snellire la burocrazia aziendale e a dirottare investimenti massicci verso l’Intelligenza Artificiale generativa.

Amazon annuncia 16mila nuovi licenziamenti: i dettagli

La decisione, comunicata attraverso una nota interna della Senior Vice President Beth Galetti, punta a trasformare Amazon in una struttura più “agile”. L’obiettivo dichiarato è eliminare i livelli manageriali intermedi per rendere i processi decisionali più rapidi, seguendo il modello della “startup più grande del mondo” auspicato dal CEO Andy Jassy.

Tuttavia, il vero motore di questa rivoluzione è l’IA. L’integrazione di algoritmi avanzati sta permettendo ad Amazon di automatizzare compiti amministrativi, di analisi e di gestione che prima richiedevano migliaia di “colletti bianchi”.

Chi colpisce la nuova ondata di licenziamenti?

A differenza dei tagli che possono riguardare i centri logistici, questa tornata di esuberi è concentrata esclusivamente sulla forza lavoro aziendale (circa 350.000 persone su un totale di 1,5 milioni di dipendenti).

I dipartimenti più interessati:

  • AWS (Amazon Web Services): La divisione cloud, cuore tecnologico del gruppo.
  • Prime Video & Studios: Settori media che stanno subendo una profonda riorganizzazione dei contenuti.
  • PXT (People Experience & Technology): Il dipartimento delle risorse umane, dove l’IA sta sostituendo molte funzioni di screening e gestione.
  • Retail: Team dedicati alla strategia e all’analisi dei dati di vendita.

Il bilancio totale: 30.000 posti persi in tre mesi

Con l’annuncio odierno, il numero totale di licenziamenti in Amazon raggiunge quota 30.000 in meno di un trimestre, superando il record negativo del 2023 (quando i tagli furono 27.000).

PeriodoPosti TagliatiFocus
Ottobre 202514.000Middle management
Gennaio 202616.000Corporate & Tech
Totale Trimestre30.000-8,5% forza lavoro corporate

Nonostante i tagli, Amazon gode di ottima salute finanziaria, con profitti balzati a 21 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. I risparmi derivanti dai licenziamenti (stimati in circa 4 miliardi di dollari annui) verranno reinvestiti nello sviluppo di modelli linguistici proprietari e robotica avanzata.

Cosa succede ora ai dipendenti?

Per il personale con sede negli Stati Uniti, Amazon ha previsto un periodo di 90 giorni per cercare nuove posizioni interne. Per chi non riuscirà o non vorrà ricollocarsi, sono previsti pacchetti di uscita che includono indennità di licenziamento, copertura sanitaria e servizi di supporto alla ricollocazione professionale (outplacement).

In Italia e in Europa, le procedure seguiranno le normative locali e le consultazioni con le rappresentanze sindacali, ma si teme che i tagli possano colpire anche i centri direzionali di Milano e le sedi europee.

Fonte: Forbes Italia

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