27 Gennaio 2026

Comunità ebraica Napoli polemica sul Giorno della Memoria

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Comunità ebraica Napoli polemica

Comunità ebraica Napoli polemica nel Giorno della Memoria: per la prima volta la Comunità ebraica cittadina ha deciso di non prendere parte alle iniziative ufficiali promosse dal Comune per commemorare le vittime della Shoah.

Un’assenza che non è passata inosservata e che ha acceso il dibattito pubblico. 

Le motivazioni della protesta: le parole della presidente Schapirer

A spiegare le ragioni dell’assenza è la presidente Lydia Schapirer:

«Il Comune di Napoli ha deciso di dare voce solo a un interlocutore, il che non significa aprire un dialogo. Manca la vicinanza e un confronto basato su uno scambio reciproco».

Secondo la presidente, la commemorazione avrebbe perso il suo significato originario:

«La Giornata della Memoria è diventata un fatto rituale, svuotato di valore. Si cerca di sminuirla accostandola a fatti politici attuali».

Comunità ebraica Napoli polemica: Schapirer ribadisce che questa impostazione non può essere accettata:

«Prima di tutto per onorare i sei milioni di ebrei trucidati, un genocidio a tutti gli effetti, e poi per rispettare gli ebrei italiani ed europei che vivono oggi».

Le iniziative del Comune

Nonostante l’assenza della Comunità ebraica, le celebrazioni si sono svolte regolarmente in città, con cerimonie commemorative in luoghi simbolo come largo Luciana Pacifici e piazza Bovio, oltre a un incontro istituzionale al teatro San Carlo.

Comunità ebraica Napoli polemica: la replica del primo cittadino di Napoli

Il sindaco Gaetano Manfredi ha ribadito il valore della memoria come strumento contro odio e discriminazioni, auspicando un clima di confronto costruttivo.

La vicenda evidenzia una frattura che pone interrogativi sul rapporto tra memoria storica, istituzioni e attualità politica, in un contesto cittadino da sempre fondato sul dialogo.

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