Terrore a Brusciano: esplode ordigno sotto un’auto in via Giordano Bruno
Raid nella notte nel Napoletano: una potente bomba carta distrugge la vettura di un 39enne. Carabinieri sul posto per i rilievi e l'analisi delle telecamere di sorveglianza.
2aNews
Terrore a Brusciano – Un boato improvviso ha scosso il silenzio della notte a Brusciano, comune dell’hinterland napoletano. In via Giordano Bruno, l’esplosione di un ordigno rudimentale ha pesantemente danneggiato una vettura parcheggiata lungo la strada, seminando il panico tra i residenti della zona.
L’attentato e i danni
L’obiettivo dell’atto dinamitardo è stata una Fiat Panda di proprietà di un uomo di 39 anni, residente nel posto e, secondo le prime informazioni, incensurato. L’ordigno, probabilmente una bomba carta di forte potenza, è stato piazzato sotto il veicolo. La deflagrazione ha causato danni ingenti alla carrozzeria e alle parti meccaniche dell’auto, ma fortunatamente non ha provocato feriti né ha coinvolto altri mezzi in sosta o edifici adiacenti.
Terrore a Brusciano, l’intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna, allertati dalle numerose segnalazioni dei cittadini svegliati dal fragore. I militari hanno messo in sicurezza l’area ed effettuato i primi rilievi tecnici per stabilire la tipologia di esplosivo utilizzato e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Indagini a tutto campo
Al momento non si esclude alcuna pista. Gli investigatori stanno scavando nella vita privata del proprietario del veicolo, sebbene il suo stato di incensurato renda il movente ancora poco chiaro. Al vaglio dei Carabinieri ci sono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti in via Giordano Bruno e nelle strade limitrofe, che potrebbero aver ripreso le fasi del posizionamento della bomba o la fuga degli attentatori.
L’episodio riaccende i riflettori sulla questione sicurezza nella provincia di Napoli, dove l’uso di ordigni a scopo intimidatorio continua a rappresentare una preoccupante modalità di pressione criminale.
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