Senza fissa dimora muore al Molo Beverello: cosa è accaduto
Wikimedia Commons
Senza fissa dimora muore al Molo Beverello: Una drammatica vicenda ha scosso la città.
Un uomo è stato trovato privo di vita all’interno del terminal aliscafi, in prossimità delle biglietterie delle compagnie di navigazione. Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe accasciato improvvisamente a terra dopo aver accusato un malore. L’allarme è stato lanciato da alcune persone presenti nella struttura, che hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
I sanitari del 118 sono giunti sul posto in pochi minuti e hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato inutile e non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso. La tragedia si è consumata intorno alle 20.30, in un luogo solitamente affollato da pendolari, turisti e viaggiatori diretti verso le isole del Golfo.
Senza fissa dimora muore al Molo Beverello: chi era la vittima
Dalle prime ricostruzioni, l’uomo deceduto sarebbe un cittadino italiano di età compresa tra i 60 e i 65 anni. Si tratterebbe di una persona senza fissa dimora che, secondo diverse testimonianze, frequentava da tempo l’area del Molo Beverello, probabilmente utilizzandola come riparo, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Le forze dell’ordine, intervenute per gli accertamenti di rito, non avrebbero rilevato segni evidenti di violenza. Le cause esatte della morte restano comunque da chiarire, anche se l’ipotesi più accreditata è quella di un malore improvviso, forse aggravato dalle condizioni di salute precarie e dalle difficili condizioni di vita.
Un episodio che riaccende il dibattito sull’emergenza sociale
La notizia del senzatetto morto al Molo Beverello riporta al centro dell’attenzione il tema dell’emergenza sociale legata alle persone senza dimora, soprattutto nei mesi più freddi. Napoli, come molte grandi città, convive quotidianamente con il disagio di chi vive ai margini e spesso trova riparo in stazioni, porti e spazi pubblici.
Episodi come questo sollevano interrogativi profondi sulla necessità di rafforzare le reti di assistenza, i servizi di accoglienza e le politiche di prevenzione sanitaria per le fasce più fragili della popolazione.
La morte di un uomo in un luogo simbolo della città non è solo un fatto di cronaca, ma un segnale che richiama l’urgenza di interventi strutturali e di una maggiore attenzione collettiva verso chi vive nell’invisibilità.
Segnaliamo un centro di accoglienza per senzatetto a Napoli: Centro la tenda
Se ti è interessato l’articolo “senzatetto morto al Molo Beverello“, potresti leggere anche : Caivano, arrestata per stalking ex collaboratrice scolastica dell’Istituto Morano
ARTICOLO PRECEDENTE
Chiaia – Diversi casi di meningite tra ragazzi, alcuni ricoverati al Cotugno
ARTICOLO SUCCESSIVO
Antonio Conte squalificato: Napoli senza il tecnico per due giornate
