31 Dicembre 2025

Aumento accise gasolio 2026: dal 1° gennaio scatta il rincaro

Aumento accise gasolio 2026: al via l’allineamento tra Benzina e Diesel. Ecco quanto costerà il rincaro agli automobilisti

Immagine di repertorio

Aumento accise gasolio 2026

Dal 1° gennaio 2026, il panorama energetico italiano subirà una trasformazione. Il principio cardine introdotto dal Disegno di Legge di Bilancio è l’allineamento delle accise. Per decenni il gasolio ha goduto di una tassazione agevolata rispetto alla benzina, ma questa distinzione è destinata a scomparire.

L’aumento sarà di di 4,05 centesimi a litro e interesserà 16,6 milioni di utenti. Secondo il Codacons, l’incremento delle entrate nelle casse statali sarà pari a 552 milioni di euro nel 2026.

«In particolare, è previsto l’allineamento delle accise su benzina e gasolio, che saranno entrambe fissate a 672,90 euro per 1.000 litri. – scrive la Figisc in una nota del 29 dicembre – Tale allineamento comporterà una riduzione di circa 50 euro a metro cubo sulla benzina (Iva inclusa) e un aumento di circa 50 euro a metro cubo sul gasolio (Iva inclusa)».

Aumento accise gasolio 2026: l’impatto sulle tasche dei cittadini

Per comprendere il peso reale sulle famiglie, il Codacons ha elaborato alcune simulazioni basate su un pieno standard da 50 litri. «Considerata anche l’Iva al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri costerà dal 1° gennaio ben 2,47 euro in più rispetto ad oggi, con un maggior esborso su base annua, ipotizzando due pieni al mese, da +59,3 euro ad autovettura – calcola il Codacons – Se si considera anche l’incremento da 1,5 centesimi scattato lo scorso maggio, il rincaro complessivo è pari a 3,38 euro a pieno, +81,1 euro all’anno».

Il Codacons ha sottolineato anche un altro aspetto relativo alla riduzione dell’accisa sulla benzina. «Il ribasso rischia di rimanere solo sulla carta: come già osservato a maggio, quando l’accisa è aumentata di 1,5 centesimi di euro il prezzo del gasolio alla pompa è immediatamente salito, mentre per la verde, pur in presenza di una riduzione dell’accisa da 1,5 centesimi, i ribassi sono stati minimi».

Intanto il Mimit ha evidenziato come, alla fine di dicembre 2025, i prezzi abbiano toccato i livelli più bassi degli ultimi quattro anni. Una discesa «iniziata lo scorso 26 novembre e in linea con l’andamento dei mercati internazionali della materia prima e dei prodotti raffinati».

«Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – fa sapere il Mimit -, anche nella giornata di oggi (30 dicembre) si registrano nuovi ribassi, con valori medi nazionali self della benzina a 1,68 euro a litro e del gasolio a 1,64 euro a litro, in diminuzione rispettivamente di 0,2 e 0,1 centesimi al litro rispetto a ieri».

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