22 Dicembre 2025

Protesta ultras Napoli: corteo in città contro i divieti di trasferta

Protesta ultras Napoli: in piazza per dire “no” alle restrizioni sulle trasferte

dai social

Protesta ultras Napoli

Protesta ultras Napoli contro i divieti di trasferta. Nel cuore del centro storico si è consumato un nuovo capitolo della protesta degli ultras del Napoli.

Per molti aderenti alla protesta, la questione va oltre una singola partita o trasferta bloccata: è una battaglia per il diritto di essere parte integrante della tifoseria e della cultura calcistica italiana. Al di là dei cori e dei volantini, le dichiarazioni sui social e nei comunicati rafforzano un messaggio ricorrente: “Non è sicurezza, ma discriminazione”.

Protesta ultras Napoli: “Trasferte libere”

Circa cinquecento sostenitori delle curve A e B dello stadio Maradona si sono dati appuntamento in Largo Berlinguer. La protesta contro il recente divieto di trasferta imposto dalle autorità per alcune gare della stagione calcistica.

Il corteo ha percorso via Toledo, animato da cori, slogan e striscioni, tra cui spiccava quello con la scritta “Trasferte libere”. Un messaggio chiaro rivolto a istituzioni e organi di controllo dell’ordine pubblico.

Ogni partecipante reggeva un volantino che richiama simbolicamente un fac-simile di richiesta per il cambio di residenza, firmato da Curva A e Curva B. Una provocazione pensata per sottolineare l’impasse in cui versano i tifosi campani, sempre più spesso esclusi dalla possibilità di seguire la squadra fuori casa.

Protesta ultras Napoli
Volantino diffuso dalle Curve A e B

Divieti di trasferta: il contesto che ha acceso la protesta

La tensione in città non nasce dal nulla. Nel corso del 2025, alcune trasferte dei tifosi del Napoli sono state sospese o soggette a restrizioni dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con conseguente blocco della vendita dei biglietti del settore ospiti.

Per gli ultras azzurri, si tratta dell’ennesimo episodio discriminatorio nei confronti di una tifoseria tradizionalmente tra le più calde e numerose d’Italia. La protesta, fatta risalire soprattutto alle recenti decisioni di limitare gli spostamenti per motivi di ordine pubblico, ha visto la mobilitazione non solo dei gruppi organizzati ma anche di tifosi comuni.

Il malcontento si somma ad altre iniziative in corso, come petizioni e ricorsi legali promossi da gruppi di tifosi e legali per contestare formalmente le restrizioni sulle trasferte.

Reazioni e prospettive: tifosi, istituzioni e sicurezza

La protesta ultras Napoli non è solo un momento di rabbia collettiva, ma anche un segnale verso Governi, Prefetture e organi sportivi: una richiesta di dialogo e soluzioni più equilibrate tra esigenze di sicurezza e diritto di partecipazione dei tifosi.

Da parte dell’autorità di pubblica sicurezza, i divieti sono motivati dal desiderio di evitare scontri e incidenti tra tifoserie, soprattutto dopo episodi di tensione recente in ambito europeo e nazionale. Tuttavia, gli ultras replicano sostenendo che misure generiche penalizzano indiscriminatamente chi viaggia senza creare reali garanzie di ordine.

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