Stretta movida Napoli: il prefetto Di Bari revoca le licenze a tre locali
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La Prefettura di Napoli ha intrapreso una nuova stretta contro la movida violenta a Napoli, sempre più al centro delle cronache cittadine.
Il prefetto Michele di Bari, dopo aver esaminato le relazioni delle forze dell’ordine, ha chiesto al Comune la revoca delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande a tre locali.
La misura si è resa necessaria a causa dei frequenti episodi di violenza avvenuti all’interno e nei pressi degli esercizi commerciali. Risse, aggressioni con armi da taglio, esplosione di colpi d’arma da fuoco e perfino somministrazione di alcol a minori.
Un problema di sicurezza pubblica
Secondo la Prefettura, la gravità e la ripetitività di questi episodi rappresentano un pericolo concreto e attuale per l’ordine pubblico. Non si tratta di casi isolati: Napoli, soprattutto nei fine settimana, registra un aumento di interventi delle forze dell’ordine legati alla movida notturna.
Solo negli ultimi mesi, in diverse zone del centro storico e del lungomare, si sono verificati episodi che hanno richiesto il ricorso a pattuglie aggiuntive di polizia e carabinieri. Tra i più gravi, l’accoltellamento di due giovani nei pressi di Piazza Bellini e una sparatoria avvenuta a ridosso di Piazza Municipio, che aveva creato panico tra i passanti.
Stretta sulla movida a Napoli: la linea dura del prefetto Di Bari
Il prefetto Di Bari, insediatosi da pochi mesi, ha più volte ribadito la necessità di conciliare il diritto al divertimento con la tutela della sicurezza collettiva. Già in precedenza aveva disposto limitazioni sugli orari di vendita degli alcolici e intensificato i controlli interforze nelle aree più sensibili, come Chiaia, Vomero e il centro storico.
«La sicurezza dei cittadini è prioritaria – ha spiegato in una nota – e non possiamo tollerare che la movida diventi terreno fertile per illegalità e violenza».
Rischio chiusure a catena
Stretta sulla movida a Napoli– Il provvedimento contro i tre locali potrebbe rappresentare un precedente significativo. Altri esercizi commerciali potrebbero subire lo stesso destino se venissero accertate violazioni analoghe.
La Prefettura ha infatti avviato un monitoraggio costante, chiedendo la collaborazione del Comune e delle forze di polizia municipale per segnalare tempestivamente episodi critici.
Stretta sulla movida a Napoli per arginare un fenomeno che preoccupa cittadini e istituzioni
La movida violenta a Napoli è ormai percepita come una vera emergenza sociale. Residenti e associazioni di quartiere lamentano da tempo schiamazzi, degrado e violenza, chiedendo misure più severe. Le istituzioni hanno risposto con nuove ordinanze anti-alcol, pattugliamenti straordinari e ora con il pugno duro sulle licenze commerciali.
La speranza è che la stretta voluta dal prefetto Di Bari possa contribuire a restituire tranquillità alle aree più frequentate dai giovani, trasformando la movida da problema di ordine pubblico a risorsa per il turismo e l’economia cittadina.
Fonte: NapoliToday.
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