29 Agosto 2025

Nuoto, Pilato e Tarantino accusate di furto a Singapore: cosa è accaduto

Le due atlete sarebbero poi rientrate in Italia il 20 dopo l'intervento della Farnesina

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Nuoto, Pilato e Tarantino accusate di furto: i fatti avrebbero avuto luogo il 14 agosto a Singapore, dove si trovavano per i mondiali di nuoto.

Sarebbero poi rientrate in Italia il 20 dello stesso mese dopo l’intervento della Farnesina: ecco cosa è emerso finora a riguardo.

Nuoto, Pilato e Tarantino fermate per furto: i fatti

Gira nelle ultime ore una notizia riguardante le due nuotatrici Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. I fatti avrebbero avuto luogo a Singapore, dove le due atlete si trovavano per i mondiali di nuoto. Secondo quanto riportato da diverse testate, tra cui RaiNews, le due ragazze sarebbero state fermate il 14 agosto a Singapore con l’accusa di furto.

Fermate e private del passaporto, Pilato e Tarantino sarebbero poi riuscite a rientrare in Italia dopo l’intervento della Farnesina. L’ambasciata avrebbe quindi chiarito la situazione permettendo il rientro delle atlete. Le due hanno poi alloggiato in hotel fino al 20 agosto, giorno appunto del ritorno in Italia.

Secondo quanto riportato da diverse testate, le due nuotatrici sarebbero state beccate dalle telecamere mentre infilavano in borsa oggetti sottratti in un negozio.

Le parole di Pilato: “Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati”

Rispetto a quanto accaduto, la nuotatrice Benedetta Pilato si è espressa in un lungo post su Instagram. Ecco cosa ha dichiarato: “Durante il mio rientro dall’Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore. In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano

Pilato ha poi continuato sottolineando di aver collaborato fin da subito con le autorità per chiarire la vicenda. “La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore” si legge nel post Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale“.

La nuotatrice ha poi concluso sottolineando come l’esperienza le sia stata comunque di insegnamento rispetto alle responsabilità personali e sul valore delle persone che la circondano.

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