26 Marzo 2025

Omicidio Santo Romano: la difesa parla di reazione a un’aggressione

L'avvocato dell'imputato sostiene che il suo assistito abbia agito per difendersi.

Credit photo: Immagine presa da Facebook

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Omicidio Santo Romano – L’omicidio del giovane, avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 novembre 2024 a San Sebastiano al Vesuvio, continua a far discutere.

L’avvocato Luca Raviele, legale del minorenne accusato del delitto, ribadisce la versione del suo assistito. Il legale sottolinea che il suo cliente avrebbe reagito a un’aggressione.

Omicidio Santo Romano: i dettagli del caso

Secondo la difesa, il giovane avrebbe subito un attacco da parte di Santo Romano e dei suoi amici. “Gli hanno lanciato una pietra, lo hanno colpito con schiaffi, e uno di loro ha estratto un coltello“, afferma il legale.

A quel punto, l’imputato, spaventato, avrebbe estratto la pistola con l’intento di mettere in fuga gli aggressori. L’accusato non si sarebbe reso conto di aver colpito mortalmente la vittima.

L’avvocato sottolinea inoltre che il suo assistito è un minorenne con problemi psichiatrici e che la sua versione troverebbe riscontri in alcuni atti e testimonianze. Per questo motivo, in vista della ripresa del processo il 29 aprile, la difesa potrebbe chiedere il riconoscimento della legittima difesa putativa.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità e il dibattito giuridico continua ad alimentare diverse interpretazioni. La decisione del tribunale riguardo l’omicidio di Santo Romano sarà cruciale per determinare il destino dell’imputato.

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