27 Febbraio 2025

Sfratto esecutivo a Caivano, 31enne si impicca

L'episodio è accaduto a Caivano, ma non è legato a realtà criminali.

Foto di repertorio

suicidio in campania

SFRATTO ESECUTIVO A CAIVANO – Una notizia particolare e molto triste giunge da Caivano. A casa di un giovane di trentuno anni si presenta l’ufficiale giudiziario per notificargli lo sfratto esecutivo. Con contestuale proroga. Il ragazzo gli ha preparato il caffè e poi dice di andare in bagno. In realtà si chiude nella stanza da letto e si impicca.

L’episodio è accaduto a Caivano ma non è correlato agli sfratti ordinati dalla magistratura al Parco Verde dei mesi scorsi. Nell’altra circostanza, diversi alloggi abusivi occupati da famiglie di criminali, pusher e clan vennero sgomberati. Il ragazzo aveva un lavoro precario ed evidentemente non riusciva a garantirsi un alloggio sicuro.

Sfratti esecutivi a Caivano, l’allarme dell’ufficiale giudiziario

La donna era stata accolta con grande gentilezza dal ragazzo, che però tardava a rientrare dal bagno. Così l’ufficiale giudiziario, dopo aver atteso invano il suo ritorno, ha provato a cercarlo nel bagno. Ma poi l’amara scoperta. Perchè l’uomo non rispondeva dalla stanza da letto in cui si era chiuso.

Negli attimi successivi, l’ufficiale giudiziario ha deciso di lanciare l’allarme, chiamando le forze dell’ordine. All’arrivo però dei militari dell’Arma, è stato rinvenuto il corpo ormai senza vita del ragazzo. Un lavoro precario, la difficoltà evidentemente ad assicurarsi una casa. E probabilmente i debiti e l’impossibilità di aprire un mutuo a causa delle incertezze professionali. Un triste epilogo per una vicenda che colpisce diverse famiglie. Soprattutto nelle realtà centro – meridionali.

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