7 Maggio 2022

50 anni di carcere ai membri del clan d’Alessandro

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Processo Domino bis: Scattano pene multiple ai membri del clan d’Alessandro, operavano a Castellammare

Smacco per la criminalità organizzata stabiese, ecco il processo Domino bis, in tribunale scattano pene multiple ai membri del clan d’Alessandro.

Il processo, secondo quanto riportato dai colleghi di Cronache della Campania sarebbe nato da alcune indagini degli investigatori, che avevano scoperto dei veri e propri “summit” della camorra, che si tenevano in una scuola abbandonata.

Le indagini effettuate dai carabinieri della sezione di Castellamare di Stabia evidenziano un presunto omicidio di un’ex membro del clan Cutolo. L’uomo, Antonio Fontana, ex cutolano pentito e assassinato nel 2017.

Dall’inchiesta emergono anche dei coinvolgimenti della camorra nel mondo politico. Conferme arrivano proprio dal recente scioglimento del Consiglio comunale di Castellamare di Stabia, a causa di infiltrazioni cammorristiche da parte del clan d’Alessandro.

Dal tribunale scattano pene pesanti, su tutte quelle affibiate a Sergio Mosca, Antonio Rossetti detto “O Guappone” e Giovanni d’Alessandro “Giovannone”, a ciascuno la condanna 17 anni e dieci mesi di reclusione.

In particolare “Giovannone”, potrebbe presto tornare in libertà grazie al riconoscimento della continuazione con la precedente sentenza di condanna definitiva del 2006 a quindici anni. La pena è già stata interamente scontata dal membro del clan d’Alessandro.

Ulteriori condanne arrivano nei confronti di Ettore Spagnuolo, condannato a 15 anni di Reclusione (12 di cui già scontati). Otto anni e otto mesi per Liberato Paturzo, considerato “l’imprenditore” dell’organizzazione. Pene più lievi invece per Antonio Longobardi, Luigi biondi e Sabato Schettino; per Biondi e Schettino non vi sarebbe alcuna affiliazione al clan d’Alessandro.

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