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Tonelli all’addio, esperienza con poche luci e tante ombre

Il difensore azzurro, vicinissimo a lasciare il Napoli, sembra pronto ad accettare la corte del Torino. Ecco il suo bilancio all’ombra del Vesuvio

Nelle ultime ore le sirene di calciomercato, riguardanti il Napoli , hanno iniziato ad essere sempre più forti e a spingere Lorenzo Tonelli verso la cessione, complice anche un colloquio con Sarri in cui l’allenatore avrebbe chiarito che i margini di impiego nella nuova stagione sarebbero rimasti esigui.

Il giocatore avrebbe dunque riflettuto e deciso di preferire la titolarità in un’altra squadra all’essere una quinta scelta dopo la coppia Koulibaly-Albiol e con Maksimovic e Chiriches davanti nelle gerarchie.

Il Torino è in prima fila per ottenere i suoi servigi e le trattative sono ben avviate, ma sfruttiamo il momento dei saluti per soffermarci sul contributo dato dal difensore toscano nell’ultima stagione.

Tonelli arriva dall’Empoli a fine maggio per una cifra vicina ai 10 milioni di euro, pronto a riabbracciare Sarri, che era stato suo mentore in Toscana, e a dimostrare il suo valore in un top club, ma gli intoppi si verificano sin dal principio. I problemi fisici, sorti sul finire del precedente campionato e che sembravano di veloce risoluzione, gli impediscono però di prendere parte attiva al ritiro di Dimaro. Una serie di ricadute, inoltre, allungano i tempi di recupero.

Una volta che il peggio sembra alle spalle, il roccioso difensore inizia però a pagare il mancato inserimento negli tonellischemi difensivi a Serie A abbondantemente iniziata e l’esordio continua a slittare facendo sì che gli venga ritagliata addosso l’etichetta di oggetto misterioso.

Arriviamo ad inizio 2017, al 7 gennaio, in occasione della diciannovesima giornata con la Sampdoria ospitata al San Paolo e con la prima vera chance che si trasforma in un sogno: la partenza da titolare viene coronata dal gol vittoria all’ultimo secondo e con il pubblico che in estasi grida il suo nome.                                                                                       “Ho aspettato sei mesi ma ne valeva la pena”, dirà in un’intervista a fine match che pare annunciare la svolta anche e soprattutto a livello di serenità e fiducia.

Le capacità in area di rigore avversaria vengono addirittura confermate la settimana successiva con un altro gol contro il Pescara che gli valgono il titolo di bomber sui principali giornali sportivi e la conferma nella partita seguente.

I guai fisici al ginocchio sono, però di nuovo dietro l’angolo. L’ultima presenza con gli azzurri coincide infatti con la sfida vinta a San Siro contro il Milan, terza partita consecutiva da titolare condita, però, da una prestazione disastrosa.

Da quel momento in poi fastidiosi problemi di pubalgia ed il definitivo sparire dai radar. Le dichiarazioni durante il ritiro estivo raccontavano di un Tonelli ristabilito fisicamente e pronto all’anno della riscossa, ma è probabile che ciò possa avvenire con i granata di Mihajlovic e con la continuità di cui ha necessariamente bisogno dopo un anno passato a guardare.

Leggi anche: clicca qui Napoli, sirene inglesi per Allan: la situazione

 

 

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