24 Maggio 2017

Sanità, M5S: Ombre sul gruppo Igea di Sant’Antimo

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Questione Sanità a Napoli. Interviene la portavoce pentastellata Ciarambino sulla questione Igea di Sant’Antimo:”Ci sono delle ombre”

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NAPOLI, 25 MAGGIO – Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, si sofferma sul tema attuale della sanità e precisamente sull’inchiesta condotta dalla DDA e dai Ros dei Carabinieri sull’Igea di Sant’Antimo, affermando:

“Se risultassero vere le circostanze e le gravissime accuse emerse nell’inchiesta che oggi ha portato in carcere tra gli altri gli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro e che tirano in ballo anche il centro diagnostico Igea di Sant’Antimo, ci ritroveremmo di fronte a una delicata questione di opportunità visto che il centro medico è convenzionato con il Servizio sanitario nazionale e accreditato presso la Regione Campania”.

La portavoce pentastellata aggiunge:

“Dalle notizie di stampa si apprende che diversi collaboratori di giustizia nei loro verbali parlano del Centro Igea di Sant’Antimo e la nostra attenzione era già caduta sulla struttura a seguito dello scandalo sulle truffe del cartellino al Loreto Mare”.

sottolineando che:

“Su questa vicenda ancora tutta da chiarire abbiamo all’epoca depositato un’interrogazione perché oltre ai dovuti accertamenti dell’autorità giudiziaria, crediamo che occorra con urgenza avviare controlli da parte degli uffici regionali, per verificare se il centro medico ha violato i principi di trasparenza e leale collaborazione, oltre che di legalità, al cui rispetto sono tenute le strutture accreditate con il Servizio sanitario nazionale”.

La Ciarambino continua il suo intervento spiegando le procedure da attuare:

“Alla luce dell’inchiesta della Procura di Napoli e delle gravi accuse rivolte al titolare del Centro pensiamo che occorra con urgenza a maggior ragione porre l’attenzione sul Centro Igea, che oggi eroga prestazioni sanitarie per conto della Regione Campania, finanziate con denaro pubblico”.

“C’è un tema che porteremo nell’agenda politica del Consiglio regionale e delle commissioni competenti, il rapporto tra sanità pubblica e privata, il rispetto e la verifica continua dei requisiti e l’assoluta trasparenza a cui queste strutture, alla stregua di quelle pubbliche, sono obbligate”.

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