Rione Sanità: bar incendiato dalla Camorra, solidarietà zero

Rione Sanità

Al Rione Sanità un altro bar bruciato a causa della Camorra. L’indignazione di Mariano e i suoi figli nell’articolo: “Ho visto i miei sogni andare in fumo”

“Quando ho ricevuto la telefonata che mi annunciava l’incendio del mio bar, ho visto i miei sogni andare in fumo. Ancora di più, però, mi fa male la totale indifferenza e la mancata solidarietà degli altri commercianti della zona”. Queste sono le parole di Mariano riportate su “Il Mattino”, l’uomo a cui è stato bruciato il bar nel Rione Sanità.

“Io ho già un negozio qui vicino, in piazza Cavour, e questo bar l’ho aperto per i miei figli – continua Mariano – Sono rimasto molto sorpreso dall’episodio, perché io non ho fatto niente a nessuno e non ho ricevuto alcuna minaccia. Sento dire in giro che c’è chi gira per chiedere il pizzo, ma io non ho mai visto nessuno.”

Continua ancora Mariano:

Io e i miei figli non molliamo, rimarremo qui, perché crediamo in questo quartiere e vogliamo continuare a essere presenti. A tutti quelli che hanno subito attentati o atti intimidatori consiglio di denunciare. Non possiamo rimare inermi a guardare come i nostri sforzi e la nostra passione siano vanificati dalla camorra”.

Dunque, ennesimo episodio di rivendicazione da parte della camorra. Forse il bar si trovava in una posizione sfavorevole o semplicemente, qualche voce di troppo hanno ha incastrato Mariano e i suoi figli nel mirino della camorra. “Nessuna solidarietà” aggiunge poi l’uomo, forse per timore delle ripercussioni?