Il punto di Molaro: vittoria fondamentale contro l’Udinese

lorenzo insigne
Altro che Dybala

Il punto di Francesco Molaro dopo Udinese – Napoli: vittoria fondamentale, Insigne serata da ricordare.

Fondamentale. Una sola parola per spiegare l’importanza di questa vittoria che in Friuli mancava da troppo tempo. Una vittoria per il morale ma anche per tornare a mettere fieno in cascina. La gara è divisa in due tempi completamente differenti. Bel gioco ma nessun tiro in porta. Come dire tanto fumo e poco arrosto. Il Napoli del primo tempo è proprio questo. Gioco, fitta rete di passaggi ma poi? L’Udinese gioca la sua onesta gara con Matos e Zapata vere spine nel fianco ma fortunatamente non incisivi tanto da metter paura a Reina. Sarri sceglie Chiriches e Diawara e lì davanti i tre piccoletti. Gli azzurri costruiscono tanto possesso palla, tanto gioco ma poi non si riesce a trovare la sto cara, la giocata, la palla buona per metterla dentro. Dal canto suo l’Udinese deve vedersela con un Koulibaly sontuoso che ingaggia una sfida tutto fisico sia Con Zapata sia con Thereau. Succede veramente poco e quando non c’è Koulibaly è Reina a chiudere gli spazi ai friulani. Il secondo tempo è tutta un’altra gara. Le due squadre sembrano pensare meno agli schemi e provano a trovare la giocata. Il Napoli spinge e sull’asse Callejon Insigne nasce il vantaggio. Il folletto azzurro sotto porta non la tocca benissimo ma la palla finisce in rete. Il Napoli sulle ali dell’entusiasmo continua a spingere è ancora Insigne trova la stoccata giusta ma Karnezis gli nega il raddoppio. Gli azzurri però quando giocano sovraritmo sembra indemoniato e stavolta da un errore di Widmer nasce lo spazio giusto per Insigne che non sbaglia. Il 2-0 sembra il giusto premio al gioco espresso nel primo tempo anche se si era tirato in porta pochissimo. La gara sembra chiusa ma sappiamo bene che il Napoli appena abbassa il ritmo qualcosa succede. Del Neri mette Perica e il calciatore lo ripaga con il gol. Il colpo di testa che beffa Reina è bello ma evidenzia sempre qualche leggerezza difensiva. La gara resta viva per forza di cose ma fortunatamente succede poco che possa impensierire il Napoli. Sarri getta nella mischia Giaccherini ma non sembra essere ancora al topo il nazionale mentre più volitivo sembra essere El Kouddouri che ci prova sia in fase di conclusione che di spessore tattico. Ora godiamoci la vittoria e lavoriamo per la sfida di mercoledì, altro crocevia importante. La Champions non sarà l’obiettivo primario ma superare il girone è uno sfizio troppo grande.