Cioféca – perché si dice così? LE ORIGINI DI QUESTO TERMINE NAPOLETANO

cioféca

Ah, che bellu cafè, sulo a Napule ‘o sanno fa. Quante volte, però, abbiamo detto o sentito dire Stu cafè è proprio na cioféca? LE ORIGINI DEL TERMINE

Il caffè è cosa sacra a Napoli e, in quanto tale, s’hadda sapé fa; a chiunque è però capitato, almeno una volta nella vita, di imbattersi in un caffè non proprio gustoso: la cosiddetta cioféca.

Ma da dove deriva questo termine? Considerate le numerose dominazioni straniere, è cosa ormai nota che il napoletano attinga da un gran numero di lingue romanze, soprattutto dal francese e dallo spagnolo. Nel caso di cioféca abbiamo però un’eccezione.

Il lemma in questione è infatti di derivazione araba –šafèq –  termine utilizzato nella lingua madre per indicare un liquido imbevibile, un qualcosa o una persona ritenuta di scarso valore.  Da qui l’estensione del termine -anche in napoletano – a un contesto più generico: chillo è proprio ‘naciofeca.